Tomba di Agrippina

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Tomba di Agrippina

L’edificio conserva tracce dell’originaria costruzione con funzione di teatro marittimo, di età neroniana, nei resti delle gradinate sovrastanti la sua parte più alta; queste gradinate furono soppresse ma non si sa esattamente quando.
La Tomba di Agrippina presenta un ampio ninfeo ad esedra. La parte attualmente conservata presenta tre emicicli concentrici, coperti a volta. Il più interno di tali strutture, a circa un metro e trenta sotto il livello dell’attuale spiaggia, presenta delle nicchie semicircolari e un lungo corridoio cieco.  Gli altri emicicli si trovano ad un piano superiore e sono comunicanti tra loro. Il primo, coperto con una volta imponente, si apre su una terrazza con tre porte intervallate da finestre; l’ultimo emiciclo, quello esterno presenta la parete interna decorata da semi colonne in mattoni rivestiti in stucco con eleganti capitelli corinzi, sempre in stucco. Le strutture sono in opera reticolata con ricorsi a mattoni e blocchetti di tufo; solo i muri che fiancheggiano la scala che conduce all’emiciclo centrale è in laterizio. L’Odeon, costruito tra il I ed il II sec. d.C., a seguito dei fenomeni bradisismici, fu trasformato in un ninfeo ad emiciclo. Le pareti e le volte dell’emiciclo, come quelle del corridoio, erano decorate da stucchi. Il primo emiciclo era collegato con due scale al piano inferiore, prima dell’ultima ricostruzione del II secolo, mentre, altre due scale conducevano alla sua sommità. I muri radiali furono aggiunti successivamente alla ricostruzione del II secolo, per dividere l’emiciclo in vari settori. 

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